FIRST FIG YOUNG SURVEYORS CONFERENCE - Il diario
Pubblicato il: 26/06/2012
First FIG Young Surveyors Conference:
Knowing to create the future

Come avevamo a suo tempo annunciato, due giovani colleghi del Collegio di Bologna hanno partecipato ai lavori della First FIG Young Surveyors Conference: per quanto i successivi eventi non abbiano lasciato tanto tempo per elaborare il senso dell'evento, Luca Dal Buono e Antonio Lorenzano hanno prodotto il loro diario di questa esperienza, che può servire come primo momento di riflessione sui fondamentali e sull'evoluzione della professione.
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Due giorni in giro per il mondo! È difficile battere il record di Phileas Fogg, il suo giro del mondo in ottanta giorni ci ha fatto fantasticare durante l'infanzia e l'adolescenza, ma grazie al primo meeting dei giovani surveyor tenutosi a Roma nei primi giorni di maggio abbiamo avuto l'occasione di incontrare tutto il mondo in un solo colpo.
E' stata un'esperienza indimenticabile dal punto di vista umano così come da quello professionale! Curioso scoprire, ad esempio, che il primo problema che attanaglia l'intero pianeta dal punto di vista dei geometri è il catasto! che sia finalizzato al mero pagamento di tributi o alla trascrizione e conservazione della proprietà immobiliare, tutti i paesi rappresentati si sono dotati o stanno mettendo a punto catasti incredibilmente simili seppur dotati di singolarità dovute alle differenti situazioni socio-culturali e legislative.
Le situazioni più particolari si ritrovano nei paesi in via di sviluppo, dove la difficoltà principale sta proprio nella determinazione di confini di proprietà prima d'ora mai definiti.
Altri grandi paesi, nati da grandi rivolgimenti politici, come i paesi dell'ex Unione Sovietica, hanno l'esigenza di creare ex novo un sistema di trascrizione della proprietà immobiliare, nata con la fine del comunismo.
Con gli altri giovani geometri provenienti da tutto il mondo c'é stato quindi un intenso scambio di esperienze che andavano dai problemi pratici di come iniziare una attività in proprio ai ragionamenti sui massimi sistemi, su come, ad esempio, far nascere sinergie tra il know how proprio dei professionisti del vecchio continente e le possibilità ed energie dei paesi in forte crescita con l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile per tutti.
Siamo stati profondamente colpiti dall'entusiasmo e e dalla visione ottimistica di giovani geometri con scarsissimi mezzi, pronti a mettersi per primi in gioco, lasciando per anni i loro paesi, viaggiando per il mondo grazie a borse di studio e contratti di ricerca con l'obiettivo di crescere professionalmente per poi tornare a casa e contribuire attivamente allo sviluppo delle loro società.
Erano presenti quasi 150 young surveyors in rappresentanza di oltre 40 paesi di tutti i continenti, con provenienza prevalente dal Sud Est Asiatico e dall'Africa. Nelle pause tra le presentazioni, durante i pranzi e le cene, si sono innescati intensi scambi di informazioni; ad esempio ci si domandava come era organizzato l'altrui lavoro e si stringevano anche amicizie che si stanno rafforzando tutt'oggi grazie ai social network. Non c'è giorno infatti che non si scambino battute con Hong Kong, Indonesia, Malesia, Moldavia ecc.
In questi giorni tristi per noi Emiliani stiamo ricevendo testimonianze di vicinanza ed affetto da dentro e fuori i confini nazionali, anche con richieste su come essere utili da surveyors distanti almeno otto ore di fuso orario da noi! E' forse inutile ma vogliamo sottolineare la completa assenza di divisioni per cittadinanza, razze e religioni: tutti profondamente diversi e tutti assolutamente uguali, interessati solo a conoscere l'altro senza pregiudizio alcuno!
Il CNG e la CIPAG hanno avuto l'onore e l'onere di organizzare la prima Conferenza Mondiale dei giovani geometri appartenenti alla Federazione Internazionale Geometri. Crediamo che la scelta di Roma come punto zero sia stata azzeccatissima: duemila anni di storia di agrimensori unita alla bellezza della città ed alla perfetta organizzazione hanno sicuramente fatto colpo sui ragazzi giunti da tutto il mondo rendendo magica questa prima YSC!
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Con grande piacere abbiamo partecipato al convegno che ha radunato giovani geometri da tutto il mondo, evento imperniato unicamente sull'essere surveyors e sui problemi e soddisfazioni che questo mestiere può dare.
Ci siamo subito resi conto delle numerose analogie fra le diverse nazionalità e culture: oltre a simpatizzare rapidamente nelle pause fra gli interventi dei diversi relatori, rapidi confronti fra i partecipanti hanno permesso di verificare come il catasto, per dirne una, sia una istituzione ancora imperfetta ed in continua evoluzione praticamente ovunque. Per quanto attiene ai partecipanti, le donne erano, prevedibilmente, di numero inferiore, circa il 25% dei partecipanti ed anche dei relatori.
A dimostrare che tutto il mondo è paese Anne, una collega nigeriana, ci ha raccontato come in cantiere debba spesso sgomitare per dimostrare di avere le competenze giuste e superare i pregiudizi verso una donna che effettua tracciamenti. Sempre in Nigeria, c'è moltissima differenza fra l'esercizio della professione nelle grandi città o nei centri minori; in questi ultimi spesso non c'è nemmeno l'elettricità, e quindi è quasi impossibile operare con i mezzi odierni; il migliore sbocco lavorativo per i surveyior nigeriani sono i tracciamenti per acquedotti e dighe.
Di seguito una piccola rassegna di alcune peculiarità della della nostra professione così come svolta all'estero. Sono basate sulle testimonianze personali raccolte, e pertanto hanno un semplice valore valore informativo.
Innanzitutto quasi tutti i geometri sono laureati; fanno eccezione i Paesi Bassi, in cui il tecnico diplomato ha tutte le competenze in tema topografico e catastale. La disciplina è prevalentemente topografica, seppure abbracci in genere il settore delle costruzioni e delle proprietà immobiliari. Il titolo professionale cui spesso si fa riferimento in inglese è Land Surveyor, Surveyor Engineer, Geographic Engineer, Geometrical Engineer, e in linguaggio scritto viene spesso seguito dalla sigla M.Sc. (Master of Science, una sorta di laurea di primo livello in discipline tecnico-scientifiche).
In verità, cercando analogie con il Geometra nostrano, il Surveyor non è solo un topografo; in Inghilterra esiste ad esempio la figura del Building Surveyor, che è l'esperto per definizione nel campo degli immobili; la sua attività certamente è meno coinvolta nei passaggi burocratici che da noi: nessun permesso è richiesto, ad esempio, per interventi entro sagoma se non coinvolgono strutture portanti.
In Belgio il Surveyor frequenta cinque anni di università e venti giorni di pratica sul campo per potersi abilitare. Il catasto non è probatorio ed ha unicamente fini impositivi: la mappa non viene neppure aggiornata per ampliamenti o demolizioni ed il catasto non possiede planimetrie delle unità immobiliari! L'imponibile è calcolato in base a parametri che tengono conto delle superfici complessive, dati che vengono forniti dal Comune.
In Moldavia, il surveyor/topografo che voglia fare il libero professionista, deve compiere tre anni di tirocinio presso il catasto per poter conseguire l'abilitazione all'aggiornamento delle mappe catastali.
In Corea, forse lo Stato con il catasto più all'avanguardia, sono i tecnici catastali che aggiornano le mappe. Queste sono tutte consultabili liberamente online, e cliccando sulla particella interessata chiunque può ottenere numerose informazioni quali-quantitative. Il surveyor quindi si occupa soprattutto di rilevamenti e tracciamenti per confini e cantieri.
In Malesia, il privato che non possa permettersi di incaricare un professionista per l'accatastamento (che gli costerebbe circa quattrocento euro), può fare istanza al catasto affinché provveda autonomamente, con l'esazione di una piccola tassa pari a circa venti euro. (Nota: una breve ricerca su internet suggerisce che in Malaysia il costo della vita sia circa la metà di quello italiano)
Passando all'Africa, è curioso rilevare che l'Uganda ha una realtà molto simile alla nostra: il privato si reca dal professionista, il quale prepara la pratica che poi il catasto approva e introduce. Le mappe sono liberamente consultabili online.
Indonesia: ecco una situazione veramente ingarbugliata! L'Indonesia è composto da circa 17.000 isole. Molte di queste non possiedono un catasto (il che è plausibile, visto che alcune non sono edificate ed altre non hanno neppure un nome!). Il problema è che quelle che hanno il catasto non hanno mappe né coordinate unificate. Anzi, a volte si trovano sistemi di coordinate diverse nella medesima isola.
In conclusione, nella maggior parte delle situazioni il catasto è un ente privato che lavora su mandato del governo o dell'amministrazione pubblica. Ricordiamo che il termine catasto deriva probabilmente dal tardo latino capitastrum e così è passato nella lingua francese (cadastre) inglese (cadastre/cadaster) e tedesca (Kataster).